Comunicazione creativa: alcune tips per prenderti cura delle tue idee

Trovare nuove idee per comunicare in modo autentico e creativo non è sempre semplice, in particolare quando abbiamo la sensazione di ripetere le stesse cose, mentre le altre persone intorno a noi sembrano creare contenuti freschi e originali.

In questi di anni di lavoro nel settore creativo, ci è capitato varie volte di sentirci sature o immobili e così abbiamo frequentato corsi, acquistato risorse e sviluppato delle pratiche concrete che ci permettono di rimettere in moto le nostre idee, tentando, sbagliando e ottenendo anche delle soddisfazioni.

In questo articolo vogliamo condividere con te alcuni spunti che ci aiutano a far decollare l’immaginazione: libri che aprono nuove prospettive, abitudini quotidiane che allenano lo sguardo e piccoli esercizi per cambiare punto di vista.

Non servono strumenti o tecniche complicate, ma molta curiosità e voglia di sperimentare. Se anche tu senti il bisogno prenderti cura della tua comunicazione creativa, magari qui trovi qualche idea utile!

Il viaggio come percorso creativo

Il nostro amore per il viaggio si è alimentato negli anni diventando un elemento fondante della nostra quotidianità di pensiero. Possiamo definirla un’attitudine a cui abbiamo dedicato energie, tempo, risorse economiche e che siamo riuscite a trasformare in una parte integrante della nostra professione.

Una delle scelte migliori che abbiamo fatto per prenderci cura della nostra creatività è stata proprio metterci in viaggio.

comunicazione creativa viaggio ispirazione

Viaggiamo da quando ne abbiamo memoria e abbiamo viaggiato ancora di più da quando abbiamo iniziato a lavorare insieme. Nel gennaio 2020, poche settimane prima del primo lockdown, abbiamo deciso che avremmo dedicato un mese all’anno allo smart working in giro per l’Italia o per l’Europa.

Nonostante siano stati anni complessi, abbiamo sempre mantenuto questo proposito che per noi è un investimento in formazione e in libertà di pensiero (e si è trasformato in un trasferimento temporaneo a Roma di 8 mesi in appena 2 anni). Perché il viaggio non è uno spostamento fisico e non serve un biglietto di sola andata per un paese dall’altra parte del mondo: viaggiare è un’esperienza umana, ispirazionale e formativa e puoi viverla anche a pochi chilometri da casa.

Quindi se anche tu hai questa attitudine o vuoi svilupparla, fidati se ti diciamo che il viaggio è un grande alleato della creatività!

Quel contesto che ti sblocca

Visitare le mostre è una delle attività che ci aiuta di più quando ci sentiamo “in stallo”.

Con il nostro progetto editoriale dedicato al turismo culturale contemporaneo Travel on Art, negli ultimi anni, abbiamo visitato decine di mostre e questo ha contribuito a cambiare il nostro sguardo. Oltre ad immergerci nel percorso di visita, ci interessa guardare le persone interagire con le opere: se alcune si muovono in modo frenetico e scattano ancora prima di osservare, altre riescono a mantenere la loro sfera di intimità nel caos di persone che le circonda.

Quindi sì, l’abitudine di osservare il modo in cui alcune persone si pongono in relazione ad un’opera, a volte è più importante dell’opera stessa e ci ha ispirato riflessioni, parole, modi di raccontare. Per noi è così con le mostre d’arte, ma magari per te funziona in altri contesti, l’importante è trovare il proprio!

5 libri per ispirare la tua comunicazione creativa

Il blocco creativo capita e ogni persona reagisce in modo diverso. Un aspetto però che non può mancare secondo noi è il tempo: avere il tempo di annoiarsi, avere il tempo di distrarsi, avere il tempo di approfondire una idea, avere il tempo di riprovare.

Così qui abbiamo raccolto 5 libri che ci hanno aiutato in più modi:

  • Come annoiarsi meglio” di Pietro Minto. Cosa perdiamo quando perdiamo la noia? La noia, come dice Minto, è sparita, oscurata dai feticci della produttività e dell’eterna connessione. Questo libro è un invito a riprendere il controllo della propria mente e del proprio tempo;
  • “Il grande libro delle piccole cose” di Keith Haring. Uno dei libri a cui siamo più affezionate e che Haring ha creato per il settimo compleanno della figlia del pittore italiano Francesco Clemente. Lo riempì di scritte e disegni, e inventò per lei un piccolo parco giochi per le mani in cui annotare cose regalate, raccontate, ascoltate, da chiudere in una grossa borsa blu. Ogni pagina diventa un cassetto e siamo noi a darle vita in mille forme e modi;
  • “Distruggi questo diario (grande)” di Keri Smith. Si tratta di un insolito manuale per uscire dal seminato, per sperimentare “cose che normalmente non prenderesti in considerazione” e quindi per mettere in pratica la creatività;
  • “Alchimia. L’incredibile potere delle idee senza senso” di Rory Sutherland. Lui è vicepresidente del gruppo di società Ogilvy & Mather, così giusto per inquadrare, e ci racconta cosa può succedere se, anziché affidarci solo alla razionalità, adottassimo una prospettiva diversa capace di abbracciare la magia e la creatività! Sutherland esplora questo approccio rivoluzionario per risolvere problemi in modi sorprendenti;
  • “Fantasia” di Bruno Munari. In questo testo, Munari spiega la differenza tra fantasia, immaginazione e invenzione. Nello specifico racconta come la creatività usa la fantasia e l’invenzione per produrre qualcosa che sia realizzabile e funzionante, e anche sostenibile aggiungeremmo. Ti consigliamo anche di leggere “Design e comunicazione visiva” e “Arte come mestiere”.

Le nostre pratiche quotidiane per prenderci cura delle idee

Lavorare nella comunicazione è stimolante, ma la creatività non è una macchina che puoi accendere e spegnere a comando. È più simile ad una pianta che va nutrita, curata e anche lasciata libera di respirare. Quando sei sotto scadenze, brief e brainstorming, è facile finire in modalità “pilota automatico” e perdere il contatto con quella scintilla che rende un’idea davvero tua.

E allora, come si fa a non spegnere la magia? Non esiste una formula magica uguale per ogni persona, per questo devi fare dei test e capire da cosa è composto il tuo spazio mentale perché se c’è una cosa che abbiamo imparato è che la creatività ama le contaminazioni.

comunicazione creativa ispirazione musei

Ecco alcune pratiche quotidiane che abbiamo fatto nostre e che ci lanciano dei salvataggi (non sempre nell’esatto momento in cui lo vorremmo, ma aiutano comunque molto):

  • comporre nuove bacheche di Pinterest
  • ideare mappe concettuali
  • curiosare sugli appunti cartacei di idee vecchie mai decollate ( a volte per praticità usiamo anche le note dell’iphone)
  • sfogliare libri e riviste (dizionario compreso)
  • camminare e far riposare gli occhi
  • detox digitale
  • partecipare ad eventi di networking (online, ma spesso anche fisici)
  • uscire dalla bolla (confrontarsi anche con chi non c’entra nulla con il nostro lavoro)
  • concederci una pausa con una tazza di tè o cappuccino d’avena
  • tornare nei nostri posti (che sia il parco o la biblioteca o un viaggio)
  • “copiare” da chi è in gamba (ovviamente si tratta di ispirarsi, non del becero copia e incolla senza citazione).

Se sei in cerca di ispirazioni da chi sa fare comunicazione creativa alla grande, abbiamo scritto questo articolo: 9 post social di musei da cui prendere ispirazione.

Inoltre vogliamo ricordarti che la creatività non è solo una questione di scintilla, ma anche di metodo.

Lavorare nel settore creativo, non significa improvvisare: puoi avere un’intuizione, certo, ma poi ti serve un metodo collaudato per trasformarla in un’azione, in una campagna, in un progetto.

E anche in questo caso, dopo anni di lavoro, abbiamo creato un nostro metodo di pianificazione strategica: qui puoi leggere alcuni consigli pratici su come organizziamo il nostro lavoro.

Se da tempo stai vivendo un blocco creativo e senti l’esigenza profonda di rinnovare la tua comunicazione, ma non sai da dove iniziare, abbiamo ideato delle consulenze personalizzate per prenderci cura insieme delle tue idee.

Puoi scoprirle qui!


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